
Scattato da Zantz Han, l'editoriale cattura Hadjar in un ambiente raffinato e contemporaneo, bilanciando intensità e moderazione. Le immagini si allontanano dal circuito, concentrandosi invece su espressione, atteggiamento e dettaglio — una forma più discreta di performance.
Il risultato è un articolo di copertina che inserisce Hadjar in una conversazione culturale più ampia — dove sport si intreccia con moda e identità. È un promemoria che gli attuali piloti operano non solo come competitor, ma come individui con un'impronta visiva e creativa distintiva.
L'articolo completo è disponibile nel Numero 4 di Esses Mag.