
Realizzata dal fotografo Jonas Unger, la nuova apparizione del pilota del team francese BWT Alpine F1 nella storica feature della rivista lo vede affiancato a un parterre di campioni: il calciatore Virgil van Dijk, lo sprinter Noah Lyles e una selezione dei più riconoscibili atleti al mondo. L’editoriale, firmato da T.M. Brown, ripercorre il consolidamento del rapporto tra alta moda e sport professionistico — un’evoluzione che ha portato i brand del lusso ben oltre le sponsorizzazioni tradizionali, verso un allineamento culturale autentico con gli atleti.
Per Gasly, l’inclusione è un’estensione naturale del suo ruolo di primo ambasciatore di Formula 1 di Lacoste. La partnership lo colloca all’incrocio tra eredità francese, eccellenza sportiva e una mascolinità contemporanea.
Nel corso dell’ultimo decennio, la moda ha investito con forza nello sport maschile, e atleti come Gasly sono al centro di questa evoluzione. Anche la Formula 1 ha visto crescere in modo significativo la propria visibilità, attirando un pubblico più giovane, coinvolto digitalmente, e facendo importanti passi avanti tra le spettatrici.
Nelle sue stesse parole, dentro la feature, Gasly traccia una linea diretta tra le richieste della corsa e un approccio creativo più ampio: guidare al limite assoluto, osserva, richiede una forma di maestria — un’idea che risuona ben oltre i box.
L’editoriale segna un altro momento in una stagione in cui Pierre Gasly continua a costruire la propria presenza sia dentro che fuori dalla griglia — come concorrente, figura culturale e pilota che rappresenta qualcosa di più dei soli tempi sul giro.